Sala degli stemmi


San Giorgio che uccide il drago, Galileo ChiniGià attorno alla meta dell’Ottocento si datano gli interventi  decorativi dei Chini all’interno della villa, per opera di Pietro Alessio (1800-1876), capostipite di questa famiglia di artisti e dei suoi figli. I soggetti prevalenti dell’apparato decorativo sono  stemmi e imprese dei vari componenti della famiglia Pecori Giraldi e di nobili fiorentini imparentati con essa. In questa grande sala di ingresso  numerosi sono gli interventi pittorici di Galileo Chini, affidatigli tra il 1906 e il 1911 dal conte Guglielmo Pecori Giraldi. Spicca tra essi l’affresco sulla parete est dove è raffigurato San Giorgio che uccide il drago. Tito Chini ha realizzato, sempre sulla stessa parete, tra il 1921 e il 1922, l’impresa di Lavinia  Morosini che il conte Guglielmo sposò in seconde nozze nel 1917. Sempre a Tito Chini è  dovuto il  restauro di tutto l’apparato pittorico, danneggiato in seguito al terremoto che colpì il Mugello il 29 giugno 1919.  Sopra l’architrave della parete ovest si trova una lunetta in maiolica,  raffigurante il Volto di Cristo coronato di spine, ideata da Galileo Chini e prodotta da L’Arte della Ceramica.
SXSalottino da fumo Sala del caminetto Grande DX